martedì 26 dicembre 2017

Un magico Natale.

26 dicembre.

Il Natale é  arrivato anche quest' anno, con le sue emozioni, le sue aspettative, i suoi sorrisi.
Spero che sia stato un Natale sincero, un Natale ricco  di piccoli momenti da conservare dentro il cuore. Ricordi che a distanza di anni ti scalderanno il cuore nelle giornate buie.
Ricordo con grande gioia i Natali trascorsi da bambina, quando tutto era magia.
Il Natale  pressapoco era cosi:



  Era finalmente giunta la tanto attesa vigilia di Natale e come tutti gli anni la famiglia Canini si era svegliata all’alba per gli ultimi preparativi prima della partenza.                               
Il primo ad abbandonare il tiepido giaciglio era stato Mauro, che come sempre nei giorni di vacanza  si dilettava in cucina e organizzava la colazione per tutti. Poi anche Sara, e Marta  lasciando di malavoglia i loro letti,  facevamo la comparsa nella calda cucina attirate dall’invitante profumo. Dopo la nascita della figlia, Mauro aveva dato inizio a una nuova tradizione, ogni Natale si cimentava nella creazione di dolci e biscotti  per tutta la famiglia.  Con gli anni si era specializzato nella realizzazione di una deliziosa torta di mele, ricetta segreta, e anche quell’anno aveva superato se stesso. Dopo la colazione ci si preparava velocemente, si  chiudeva la porta di casa, si caricavano i bagagli in macchina e il viaggio iniziava.
Sara intonava le canzoncine  di Natale e tutti quanti cantavano e scherzavano fino all’arrivo della meta sospirata, la casa dei suoi genitori.
 Vivevano in montagna,  in un piccolo borgo completamente immerso nella natura, circondato da boschi di pini e lecci. La mamma, e il babbo l’accoglievano felici sulla porta di casa, poi Sara  andava in cerca delle due sorelle, che in occasione del Natale occupavano la cucina per sperimentare tra i  fornelli qualche nuova ricetta.                                                      
  Trascorrevano così delle ore cucinando, chiacchierando tra  loro, rievocando ricordi, confidandosi segreti e spettegolando del più e del meno.  Quando giungeva  il momento del pranzo ci si riuniva intorno a un grande tavolo ricoperto da un’antica tovaglia natalizia, dove al centro tutti gli anni la mamma sistemava un ornamento realizzato con pigne e pungitopo, e per tutti c’era l’obbligo di assaggiare tutte le pietanze che erano state preparate. Un rustico camino in  pietra  con un una fiamma scoppiettante riscaldava  l’ambiente e un grande gatto nero  se stava  tutto il giorno accovacciato davanti.
Tutti gli anni le  sorelle attendevano Sara e la loro nipotina per allestire gli addobbi della sala, e la sera, tutte insieme decoravano un grande ramo di pino appendendovi delle preziose  palline che erano state confezionate a mano dalla bisnonna. La sera  Mauro indossava quell’abito buffo ed entrando in soggiorno si trascinava un saccone carico di pacchetti infiocchettati ed esclamava “Sono Babbo Natale , siete state buone? “Siiiii” urlavano in coro “Viva Papà Natale”…
Dopo ognuno scartava il proprio regalo, e qualunque fosse l’oggetto ricevuto, bello, brutto o inutile, ciascuno lo apprezzava e ne gioiva, perché era un dono fatto col cuore.
Che bei ricordi, Sara non avrebbe mai dimenticato quelle giornate spensierate, gioiose e colme d’amore!

(Racconto tratto da: "La via dei gatti")




Buon  26 dicembre.

A presto.
Piny.